Cari colleghi portavoce,
Scrivo queste righe per condividere la mia delusione verso il modo in cui stiamo affrontando le elezioni europee.
Abbiamo ricevuto le indicazioni provinciali di suggerire di votare Panzeri e Toia e un altro nome su cui c'e' stato un sondaggio tra noi portavoce. Non ho nulla contro Panzeri e Toia, 5 anni fa (senza alcuna indicazione esterna), ho dato la mia preferenza a uno di loro, tuttavia non posso non riscontrare alcune mie perplessita', sorte anche dopo il confronto con alcuni aderenti al circolo di Tradate:
- Perchè calare dall'alto dei nomi e dare indicazioni? Penso che l'elettorato, se vuole esprimere una preferenza, abbia tutte le possibilità di informarsi.
- Con quale criterio sono stati scelti questi due e non altri?
Ecco, io sono nuovo a certi meccanismi e non li conprendo a pieno, ma insieme a me ci sono altri iscritti al PD che vedono in questo un meccanismo "vecchio" e il PD e' nato per essere nuovo, altrimenti meglio lasciar stare.
Un'altra tirata di orecchie va data al nostro segretario e ai suoi consiglieri: possibile che, in tema di Europee, si sia parlato SOLO del gruppo in cui finiremo e delle veline nelle liste di Berlusconi?
Possibile che non si riescano a tirar fuori 3 (dico, tre!) temi importanti in cui il PD vuole incidere in Europa?
Sarò in forte imbarazzo quando, nei banchetti dei prossimi giorni, qualche passante mi chiederà: perchè dovrei votare voi e non il PdL? Cosa proponete di diverso in Europa?
Non posso rispondergli che noi non abbiamo le veline ma Cofferati (che prima dice no a Bologna e poi si all'Europa) e a dirla tutta, non e' che 5 anni fa la scelta di Santoro sia stata meglio della Iva Zanicchi...
Ora, per non passare come quello che e' pessimista e non considera le complessita' di un partito appena nato, vorrei essere concreto e proporre un tema forte, tanto piu' nelle nostre zone:
Forse saprete che a Malpensa ogni giorno arrivano dei richiedenti asilo politico "di ritorno" da altri stati europei, a seguito di un trattato (la convenzione di Dublino) che prevede che, qualora si richieda l'asilo politico, si effettui la procedura nel primo paese europeo dove si e' arrivati, dove si e' timbrato il primo visto o dove ci son le prime prove di sosta.
C'è qualche paese europeo che fa il "furbo" e se pesca un clandestino, magari delinquente, lo sbatte in carcere e dopo un po' gli propone il seguente bivio: continui a restare in carcere o chiedi asilo politico?
Voi capirete che il clandestino medio, pur non sapendo cosa gli si sta facendo firmare, preferisce una qualsiasi strada al rimanere in carcere.
Morale? Il richiedente asilo (spesso inconsapevole, spessissimo senza il minimo requisito perché arriva da paesi dove non c'é persecuzione) viene portato nel primo paese in cui e' approdato, ovvero nel colabrodo d'Europa, in Italia!!
Tutto questo dipende dall'Europa: se in via Pola a Varese ci sono richiedenti asilo che non hanno I requisiti e fomentano disordini (con cui la Lega ha gioco facile nel portare l'equazione immigrato=clandestino=problema di sicurezza) e' per via dell'Europa.
Cosa propone il PD nei confronti di questo problema? Cosa proponiamo per le politiche europee di immigrazione e asilo politico? Saremo capaci di fare "lobby" con le altre forze italiane presenti in Europa per difendere alcune istanze del nostro paese? (ricordiamoci che gli altri paesi lo fanno e si portano a casa sovvenzioni e leggi favorevoli per loro...)
L'Europa determina buona parte delle nostre leggi nazionali (che recepiscono direttive europee), possibile che non riusciamo a far di meglio?
Senza queste risposte e questa sintesi (che devono per forza arrivare dal PD nazionale) come possiamo essere credibili quando faremo I banchetti?
Vorrei che fosse colto il mio intento assolutamente positivo e propositivo nello scrivere questa email.
Grazie per l'ascolto e buona giornata a tutti,
Andrea Botta (portavoce di Tradate)
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Caro Andrea
alcune perplessità le ho anche io.
Oltre al collocamento credo che ci siano dei temi da affrontare a livello europeo.
Penso anche che adesso sia giunto il momento di cambiare passo visto che ci siamo lasciati alle spalle candidature e collocamento.
A differenze degli altri partiti politici possiamo vantare due personaggi come Panzeri e Toia che in Europa ci stanno e sono tra i più presenti ai lavori.
Come hai detto, la maggior parte delle norme legiferate dal nostro parlamento sono recepimenti di direttive europee (80% secondo l'ufficio del Parlamento Europeo)
Ora secondo me bisogna trovare i contenuti della nostra campagna elettorale per le Europee e cerco di dare un mio piccolo contributo:
1- Flex Security: Il parlamento europeo sta lavorando a questo progetto che riguarda il lavoro precario e il sistema di ammortizzatori sociali per questa tipologia di lavoratori (Sia Panzeri che Toia stanno studiando in maniera eccellente il problema)
2- Europaid - ECHO: Europaid e ECHO sono due direzioni Generali della Commissione europea che si occupano di Cooperazione allo Sviluppo. Pochi sanno che l'Europa è il primo tra i sostenitori della cooperazione internazionale. Il motivo per cui si destinano tanti soldi è che c'è il convincimento che per arrestare le forti migrazioni bisogna creare delle possibilità in loco per far si che questi "disperati" non attraversino il meditterraneo. Se si guarda nella storia dei lavori del Parlamento Europeo il PSE insieme all'ALDE hanno dato un forte contributo a questa impostazione. A differenza del PPE e del gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (Lega nord, Forza Italia e AN)
3- Opportunità Europee. L'Italia è l'ultimo stato che accede ai finanziamenti europei.
I soldi che ogni Direzione Generale mette sul tavolo sono parecchi.
L'Italia su questo argomento non riesce a fare sistema. Questo per diversi motivi.
Un esempio è la Spagna. La spagna ha mandato per anni a Bruxelles giovani laureati per creare la figura di "Euro-progettisti". L'iter burocratico per accedere a questi finanziamenti sono complessi. In Italia una figura del genere non esiste...
Questo è il mio umile parere e contributo. Esisterebbero altre questioni importanti dalla direttiva della liberalizzazione dei servizi al trattato di Lisbona passando per Basilea...
Si potrebbe chiedere una veloce consultazione tra i portavoce per cui si possa lanciare una piccola campagna su temi di interesse con il supporto magari di "esperti" Europei,
Francesco Calò
Portavoce PD Somma Lombardo.
Data: 12-05-2009