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Il presidente degli Stati Uniti sta elaborando una nuova strategia, hanno anticipato funzionari del governo Usa

Obama, riduzione spettacolare arsenale nucleare (01/03/10)

di Cristiano Del Riccio (Ansa)
Ansa - WASHINGTON - Il presidente americano Barack Obama sta preparando una "spettacolare riduzione" dell'arsenale nucleare americano senza però rinunciare alla possibilità di 'first strike' in caso di necessità. L'inquilino della Casa Bianca sta mettendo a punto in questi giorni il Nuclear Posture Review, un documento che sintetizza la strategia nucleare della sua amministrazione, basato su un ruolo più ampio di armi non nucleari come lo scudo anti-missile e come nuovi siti di missili non nucleari in grado di raggiungere dagli Usa entro un'ora qualsiasi bersaglio. Il quotidiano New York Times, in un articolo che descrive a grandi linee il documento in preparazione, rivela inoltre che l'amministrazione Obama ha discusso informalmente con gli alleati europei la questione del ritiro o meno delle armi nucleari tattiche dai paesi europei che le ospitano. Il giornale afferma che "tali armi offrono ormai più rassicurazioni politiche che una concreta difesa" e ricorda che le armi nucleari Usa sono ospitate in Europa da Italia, Germania, Belgio, Turchia e Olanda. Il Belgio si è fatto alcuni giorni fa capofila di una richiesta di cinque paesi Nato - Belgio, Germania, Olanda, Norvegia e Lussemburgo - per chiedere che le armi nucleari Usa ancora dislocate sul territorio europeo siano ritirate, aprendo un dibattito in seno alla Nato sul tema della denuclearizzazione. Il presidente Barack Obama ha annunciato un summit sulla non proliferazione nucleare in programma il 12 e 13 aprile prossimi a Washington. Il documento sulla strategia nucleare di Obama prevede una massiccia riduzione dell'arsenale nucleare Usa e la rinuncia a creare nuovi tipi di armi nucleari (come gli ordigni anti-bunker progettati dall'amministrazione Bush). Obama, che aveva prefigurato in un discorso a Praga nello scorso aprile un futuro senza armi nucleari, intende ricorrere per consolidare le difese Usa a soluzioni non nucleari come lo scudo anti-missile e come nuovi missili non nucleari in grado di raggiungere dal territorio Usa bersagli come le montagne del Pakistan (per colpire Al Qaida) o i siti di lancio nord coreani (per prevenire eventuali attacchi). Ma alcune parti del documento sono ancor oggetto di dibattito. Tra le questioni in sospeso: se definire la deterrenza contro un attacco nucleare "unico scopo" dell' arsenale atomico Usa o lasciare invece la porta aperta ad altre possibilità (come risposta, ad esempio, ad un attacco chimico o biologico da parte di altre nazioni non dotate di armi nucleari). Alcuni hanno criticato Obama per non avere ancora preso le distanze in modo sufficiente dalla politica di sicurezza nazionale del suo predecessore George W. Bush aumentando per giunta l'uso di droni in Pakistan e non mantenendo la promessa di chiudere entro un anno il famigerato carcere di Guantanamo.

Data: 01-03-2010



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