“Il Consiglio regionale ha votato la possibilità di costruire case di edilizia popolare sulle aree standard, destinate a servizi pubblici come asili, parchi, Chiese e scuole. Si tratta di un errore, dovuto alla necessità di rimediare alle gravissime inadempienze del Comune di Milano che in dieci anni ha lasciato che il problema della casa si trasformasse in una vera e propria emergenza. (continua) E’ stato anche approvato il requisito di cinque anni di residenza in Lombardia per poter accedere ai bandi. Tale criterio è un manifesto elettorale della Lega e di parte di Alleanza Nazionale. Il fondo case ex Gescal è stato pagato da tutti i lavoratori italiani. Consentirne la fruizione soltanto a chi è da lungo tempo residente è ingiusto e frena la mobilità sociale dovuta a spostamenti per cause di lavoro. Il problema casa va affrontato seriamente senza cadere in manovre strumentali e demagogiche”.
Allegato: adamolicasa020205.rtf
Data: 14-02-2005