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Dopo l’elezione unanime a Presidente della Commissione Statuto: “Voglio una Regione fortemente autonoma” (Milano, 5/03/07)

Milano, 5 marzo 2007 Ringrazio tutti i colleghi per una nomina che, devo riconoscerlo, accetto molto volentieri e mi fa molto piacere. Sono da sempre un regionalista convinto, ho ostinatamente scelto di restare in questa istituzione malgrado altre lusinghe ricorrenti, identificando la mia esperienza politica soprattutto con la Regione Lombardia. Un apprezzamento particolare voglio rivolgere alla maggioranza politica che aveva tutta la legittimazione politico elettorale per esprimere un proprio presidente. Ha però prevalso la logica del valore istituzionale della Commissione, con il bisogno di un lavoro unitario e la ricerca di una convergenza finale che il dibattito svolto in novembre nel Consiglio regionale ha dimostrato essere senz’altro possibile oltre che auspicabile. Partiamo con ritardo ma con un giusto spirito costruttivo e profondamente innovatore. Questa Commissione, oltre a riscrivere la carta fondamentale, ha il compito di approvare la legge elettorale regionale e il regolamento del Consiglio regionale in tutte le sue articolazioni. Può perciò ben essere definita la Commissione per la riforma dell’istituto regionale che sarà posto in grado di gestire tutta l’autonomia possibile della Regione concessa e realizzabile con il Titolo V della Costituzione avendo particolare riferimento al Regionalismo differenziato dell’art. 116 e al federalismo fiscale dell’art. 119. Il mio impegno sarà di valorizzare l’apporto dell’Ufficio di Presidenza e di tutta la Commissione tenendo un costante contatto con il Presidente del Consiglio regionale Ettore Albertoni e con Il Presidente della Regione Roberto Formigoni. La Commissione organizzerà i suoi lavori in modo da assicurare una partecipazione importante, non solo all’Ufficio di Presidenza, ma anche alle forze politiche che non vi sono rappresentate. In particolare, al Gruppo di Forza Italia nella persona del suo Presidente Giulio Boscagli, si ritaglierà un ruolo di relatore, secondo le forme e i modi che insieme stabiliremo. L’obiettivo è di consegnare al Consiglio regionale le proposte della Commissione sicuramente entro un anno da oggi per ciò che riguarda lo Statuto e la legge elettorale, che debbono essere elaborati contestualmente. Cercheremo di rispettare una data congrua anche per il regolamento che pure è una materia complessa e delicata dovendo disciplinare tutti gli aspetti del funzionamento della più grande e prestigiosa delle assemblee legislative regionali in Italia. Le prossime elezioni regionali dovranno tenersi con le nuove regole elettorali e con il nuovo Statuto pienamente in vigore. Ciò significa che fra l’approvazione del Consiglio regionale e la scadenza elettorale del 2010 deve essere lasciato tutto il tempo necessario per la eventuale impugnazione dello Statuto da parte del Governo nazionale di fronte alla Corte Costituzionale e per l’eventuale referendum popolare. Stabilità di governo, efficienza ed efficacia dell’amministrazione, grande autorevolezza dell’assemblea regionale legislativa dotata di ampi poteri di iniziativa e controllo, diritto dell’elettore di scegliere la maggioranza politica e i propri consiglieri regionali, rappresentanza consiliare a tutte le Province, canali partecipativi importanti per le autonomie locali, sociali e funzionali, questi ed altri punti che scaturiscono dalla originalità sociale culturale e produttiva della nostra Regione saranno il cardine delle nostre riflessioni. La Regione Lombardia del futuro sarà sempre di più una Istituzione di forte autonomia, di legislazione, di alta programmazione e di Governo. Una Regione vicina ai cittadini e cosciente del proprio ruolo in Italia e in Europa. Giuseppe Adamoli

Allegato: pres_comm.rtf

Data: 06-03-2007



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